77denari // I Collant Eco-Marini // Corriere della sera // di Maria Egizia Fischietti

77 denari, collant eco-marini per la salvaguardia degli oceani: «Prodotti durevoli, no al consumo usa e getta»

Le designer romane Simona Berardi e Carla Armillei lanciano la capsule in collaborazione con la ceramista Cristina Frasca: «Basta con l’invasione di plastica che distrugge la biodiversità». Filiera a basso impatto dal materiale alla stampa serigrafica

di Maria Egizia Fiaschetti

Una delle immagini di medusa stampate sulla capsule collection «Eco marine» di 77 denari

Una delle immagini di medusa stampate sulla capsule collection «Eco marine» di 77 denari

È un inno alla consapevolezza, contro il consumo mordi e fuggi sempre più bulimico anche nell’industria della moda, la capsule collection «Eco marine» ideata da Simona Berardi e Carla Armillei, designer romane artefici del progetto «77 denari». La linea di collant-manifesto, realizzata in collaborazione con la ceramista Cristina Frasca, sposa il tema della conservazione in antitesi alla cultura dell’usa e getta che avvelena gli oceani con montagne di plastica, emblema del monouso elevato a stile di vita al punto di distruggere la biodiversità. Nel progetto creativo il mezzo, l’indumento da indossare come una seconda pelle, è il messaggio: tutto, dalla filiera al capo finito, incarna la filosofia della sostenibilità. La fibra, in controtendenza rispetto alle nuove leggi del mercato che hanno spostato il baricentro in Cina e Croazia, proviene da un fornitore italiano, l’azienda Duec, tra le poche superstiti nel distretto mantovano, presidio di eccellenza nel settore. Il procedimento di stampa, realizzata a freddo con la tecnica della serigrafia, preserva il know-how artigianale del telaio a mano che marca la distanza dalla produzione industriale in serie. Il leitmotiv ecologista si riflette anche nell’uso di colori naturali ad acqua che plasmano immagini di meduse e alici, ambasciatrici del mondo sottomarino minacciato dall’invasione dei polimeri sintetici.

La convergenza con i Fridays for future

Se l’idea è balenata nella mente delle autrici sei mesi fa, caso vuole che si concretizzi in un momento in cui il tema dello sviluppo sostenibile e del riscaldamento globale è tornato a imporsi nell’agenda internazionale, complice la campagna «Fridays for future», il movimento studentesco che vede nella 16enne attivista svedese Greta Thunberg la sua portavoce. «Quando abbiamo deciso di proporre un discorso sulla salvezza degli oceani, non immaginavamo che avremmo visto sfilare migliaia di ragazzi in tutto il mondo – racconta Simona Berardi – . Volevamo risvegliare nelle persone il rispetto del pianeta e indurle a un consumo più responsabile tramite scelte etico-estetiche coerenti». Da qui l’uso di filati ultra resistenti, duraturi nel tempo: l’opposto dei collant capofila del fast fashion, che si smagliano facilmente e via con un nuovo paio.

Le tappe in Italia

«Eco marine» si articola in un percorso itinerante che farà tappa in alcune città italiane: la prima il 22 marzo, nella boutique romana Balmas (via Satrico, 7) dove, oltre ai capi della capsule collection allestiti in vetrina sotto forma di installazione, sarà presentata anche una T-shirt in edizione limitata con la scritta «Comportati bene» (l’evento è in collaborazione con l’associazione «The blue dream project» attiva nel recupero della plastica dai mari e nella divulgazione sull’utilizzo di materiali biodegradabili). Il 29 marzo il progetto si sposterà invece da Ventre urbano a Milano (via Friuli, 40), spazio polifunzionale dove la linea di collant sarà proposta assieme a un gioiello realizzato dalla designer Claudia Legnazzi. Il cerchio si chiuderà infine con un appuntamento a Matera (il 5 aprile da Officine Frida) che avrà come protagonista l’artigianalità: «Realizzeremo una sorta di workshop in sartoria – rivela Berardi – durante il quale stamperemo su pezzi di stoffa riciclati e cuciti dal vivo. Creeremo cuscini, grembiuli e altri accessori accomunati dalla stessa filosofia». Con un unico sottofondo: proteggere gli oceani, per ricordare che non esiste un Pianeta B.

img-6313https://roma.corriere.it/notizie/arte_e_cultura/19_marzo_18/77-denari-collant-eco-marini-la-salvezza-oceani-prodotti-durevoli-no-consumo-usa-getta-5ab739b8-4995-11e9-bd93-d4c05434d013.shtml?fbclid=IwAR3W6BMlzxhvW0xogWNJ1GC6sT8bQb1nz1L2PNAK89cExopVeAzKYbEHdDI

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